Domande frequenti

  1. A quali beni acquistati si applica l’iperammortamento del 250%?
    Si applica a beni (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:
    – beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) elencati in allegato A della legge;
    – beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per fare funzionare i beni materiali in allegato A.I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO totale del 140% non del 250%.
  2. Che caratteristiche devono avere i beni?
    L’Allegato A (beni materiali) elenca 3 CATEGORIE di beni:
    – A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
    – A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);
    – A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).L’Allegato B (beni immateriali), invece, come beni ammortizzabili prevede programmi e applicazioni acquistati da aziende che già investono in beni materiale in logica industria 4.0 (ad esempio software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).
    L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto SOLO per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iperammortamento del 250%.
    IMPORTANTE! Per ogni bene acquistato, in allegato A, che gode dell’iperammortamento al 250%, si può superammortare, al 140%, un singolo bene in allegtato B, anche non strettamente collegato al primo bene in allegato A.
    IMPORTANTE! La parte immateriale è iperammortizzabile anch’essa al 250% solo se necessaria per fare funzionare i beni materiali. Ad esempio, se il software è embedded, e quindi acquistato insieme al bene, vale l’iperammortamento del 250%.
  3. Quali sono le caratteristiche che devono avere le macchine (A1) per godere dell’iperammortamento del 250%?
    I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.
    CARATTERISTICHE TASSATIVE:
    Le macchine in elenco A1 devono avere tutte e 5 queste caratteristiche:
    – controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
    – interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica (vedi punto 4 sotto);
    – integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
    L’integrazione con il sistema logistico può ritenersi soddisfatta se il magazzino (o qualsiasi altro sistema diinventory), oltre a scambiare informazioni, è in grado di tenere traccia dei prodotti/lotti realizzati mediante appositi sistemi di tracciamento automatizzati (ad esempio codici a barre, tag RFID) e se contemporaneamente il sistema logistico, tramite appunto tali sistemi, è in grado di registrare lo stato (ossia informazioni quali dimensioni, tipologia, posizionamento nel magazzino, ecc.) dei beni, lotti o semilavorati oggetto del processo produttivo.
    – interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
    – rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.
    CARATTERISTICHE AGGIUNTIVE:
    La macchina deve avere almeno 2 caratteristiche tra queste 3:
    – sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
    – monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
    – caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico)
  4. Quali caratteristiche deve avere un bene per poter essere definito “interconnesso”?
    (tratto da http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento/domande-e-risposte)
    Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della legge di bilancio 2017, possa essere definito “interconnesso” ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’iperammortamento del 150%, è necessario e sufficiente che:
    1. scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
    2. sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).
  5. Come si accede all’iper ammortamento ?
    (tratto da http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento)
    – Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione
    – Il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 30 settembre 2018.
    – Per gli investimenti in iper-ammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.

Super e iper ammortamento a confronto sulla base del risparmio fiscale
(tratto da http://www.mise.gov.it/index.php/it/194-comunicati-stampa/2036312-super-e-iper-ammortamento-per-favorire-lo-sviluppo-dell-industria-4-0)

La diversa entità delle maggiorazioni relative al super e all’iper ammortamento produce un diverso risparmio d’imposta, come illustrato dalla tabella seguente, che evidenzia gli effetti fiscali di un investimento di 1 milione di euro effettuato da un soggetto Ires per l’acquisto di un bene che fruisce del super/iper ammortamento rispetto all’ipotesi di ammortamento ordinario:

Ammortamento ordinario Super ammortamento (maggiorazione 40%) Iper ammortamento (maggiorazione 150%)
Importo deducibile ai fini IRES 1.000.000 1.400.000 2.500.000
Risparmio d’imposta (24% dell’importo deducibile ai fini IRES) 240.000 336.000 600.000
Costo netto dell’investimento (1.000.000 – risparmio d’imposta) 760.000 664.000 400.000
Maggior risparmio sul costo netto dell’investimento 9,60%
(760.000 – 664.000)/1.000.000
36,00%
(760.000 – 400.000)/1.000.000

Nel caso dell’ammortamento ordinario, e sempre partendo da un investimento pari a 1 milione di euro, il risparmio d’imposta netto è di 240mila euro, che diventano 336mila con il super ammortamento e 600mila grazie all’iper ammortamento.

Tutti i dati e le informazioni citati nella presente pagina hanno valore informativo; per informazioni inerenti le normative di riferimento e le informazioni di carattere ufficiale si prega di far riferimento al sito http://www.mise.gov.it